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venerdì 8 marzo 2013

The Bourne - Mk Ultra (Controllo Mentale)

Il progetto MKULTRA (conosciuto anche come MK-ULTRA) si riferisce ad una serie di attività svolte dalla CIA tra gli anni cinquanta e sessanta che aveva come scopo quello di influenzare e controllare il comportamento di determinate persone (cosiddetto controllo mentale).

The Bourne - Mk Ultra from Storie Irrisolte on Vimeo.

C.I.A. - Il progetto MK-ULTRA



Sin dal seconda guerra mondiale, i nazisti iniziarono a svolgere le ricerche coadiuvate dall’Istituto Medico Kaiser Wihelm di Berlino sul controllo mentale indotto da trauma. Grazie al Progetto Paperclip,con il quale il governo statunitense promosse la risistemazione di circa 2000 nazisti d’alto livello negli U.S.A., gli studi sulla tecnologia di programmazione del controllo mentale avanzarono rapidamente.
A partire dal secondo dopoguerra, industrie private, strutture militari, e gli apparati politici degli U.S.A. e dell’ex U.R.S.S. hanno finanziato e gestito esperimenti occulti sul controllo delle masse.
Il 1° giugno 1951, alti ufficiali dell’esercito e dell’Intelligence degli Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna, convocarono un piccolo gruppo di psicologi ad un meeting segreto all’Hotel Ritz-Carlon di Montreal, per discutere le “tecniche comuniste di controllo del pensiero”. I ricercatori occidentali erano convinti che il successo comunista dovesse essere il frutto di alcune misteriose e sensazionali scoperte scientifiche. Fu così che nel successivo mese di settembre, gli scienziati americani, pianificarono un programma top secret sulla modificazione del comportamento umano: MK ULTRA.

C.I.A. La guerra segreta


La Central Intelligence Agency (CIA) è l'agenzia di spionaggio per l'estero degli Stati Uniti d'America, responsabile dell'ottenimento e dell'analisi delle informazioni sui governi stranieri, sulle società, sugli individui e sulla segnalazione di tali informazioni ai vari rami del governo degli Stati Uniti. Dispone inoltre di un ampio apparato militare segreto, che durante la guerra fredda Ã¨ stato responsabile di diverse campagne clandestine contro governi stranieri. La sede centrale si trova a Langley, in Virginia, vicino al fiume Potomac e Washington.


Teoria del Complotto tra Cia e Facebook


               



Facebook è della CIA?

I media celebrano Mark Zuckerberg come il giovane prodigio che a soli 23 anni è diventato miliardario grazie al successo di Facebook, ma non prestano attenzione agli  “investimenti di capitale a rischio” per più di 40 milioni di dollari effettuati dalla CIA per sviluppare la rete sociale.
Nel 2008, quando la frenesia speculativa di Wall Street ha portato gli incauti a ritenere che il valore di Facebook fosse pari a 15 miliardi di dollari, Zuckerberg si trasformò nel più giovane miliardario “che si è fatto da solo” nella storia della classifica della rivista Forbes, con 1.500 
milioni di dollari. Fino a quel momento, il capitale a rischio investito dalla CIA sembrava aver ottenuto un buon rendimento, ma il “valore” di Facebook nel 2009 si è attestato al suo livello reale facendo scomparire Zuckerberg dalla lista di Forbes.
La bolla Facebook è stata gonfiata quando William Gates, proprietario di Microsoft, nell’ottobre 2007 ha acquisito una partecipazione del 1,6% per la cifra di 240 milioni di dollari.  Ciò ha portato ritenere che se l’1% di Facebook costava 150 milioni di dollari, allora il valore del 100% sarebbe stato pari a 15 miliardi di dollari, ma l’inganno finì per sgonfiarsi. 
La questione fondamentale è che Facebook esiste grazie ad un investimento di capitali a rischio da parte della CIA.
Nel 2009, i media non hanno lesinato nella “propaganda informativa” la celebrazione del culto di Zuckerberg come paradigma del giovane imprenditore vincente, ma la reiterata diffusione di questa “notizia” non ha sortito l’effetto di far sì che la rivista “Forbes” lo mantenesse nella versione 2009 della sua classifica (1).  Il giovane prodigio era scomparso dalla lista, nonostante
l’intensa campagna della CNN e dei principali media mondiali che riflettono gli interessi di Wall Street. “Forbes” è come l’Oscar delle grandi imprese e gonfia o sgonfia il valore delle azioni. Secondo un’inchiesta del giornalista britannico Tom Hodgkinson pubblicata nel 2008 dal The Guardian (2) e commentata da alcuni media indipendenti di lingua inglese, ma senza alcuna ripercussione sulla grande stampa, la CIA ha investito su Facebook molto prima che diventasse uno dei più popolari social network di Internet.
La propaganda aziendale ha fatto sì che il portale diventasse un sinonimo di successo sociale, popolarità e di buoni affari. Facebook è presentato come un innocuo sito web di reti sociali che facilita i rapporti interpersonali.
La sua popolarità fa leva sul fatto che i suoi circa 70 milioni di utenti aumenteranno a 200 milioni in tutto il mondo in un paio di anni, basandosi sulla migliore performance settimanale in cui ha acquisito fino a due milioni di nuovi utenti. Tuttavia, Facebook non convince tutti.


C.I.A.D.D. NEWS