Sembra che sia stato scoperto il più complesso virus informatico di sempre: è stato chiamato “Flame”, è un nuovo mezzo che mira allo spionaggio e al furto dei dati ed è stato rilevato dalla società russa di sicurezza informatica Kaspersky, che ne ha identificato la diffusione in Africa e Medio Oriente, in particolare in Iran, Israele, Sudan, Syria, Libia, Arabia Saudita ed Egitto: la sua presenza in zone così “politicamente calde” sta rafforzando l’ipotesi che il virus sia uno strumento nelle mani di qualche governo.Anche gli esperti di Kaspersky hanno analizzato Flame, e scoperto un complesso strumento di spionaggio e furto di dati. Questo virus può compiere diverse azioni: attivare il microfono del computer e registrare le conversazioni, tracciare i tasti premuti, prendere schermate, esaminare il traffico o comunicare via Bluetooth con dispositivi vicini.
Flame è scritto parzialmente nel linguaggio “Lua”, tipico delle programmazioni per videogiochi: si nasconde in file piuttosto “pesanti”, circa 20 Mb, che si trasferiscono nelle memorie Usb e si “trasmettono” facilmente da un computer a un altro. Inizialmente il virus sfruttava una falla di Windows, ora corretta, legata al collegamento con le stampanti, e s’inseriva nei dispositivi per attivare microfoni, copiare schermate, analizzare il traffico e t racciare i tasti premuti. La forza del virus sarebbe quella di rilevare la presenza degli antivirus e di disattivarli per non essere riconosciuto.






