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venerdì 8 marzo 2013

Il film "L'avvocato Del Diavolo"1997 Al Pacino e Keanu Rees







L'avvocato del diavolo

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L'avvocato del diavolo
 (The Devil's Advocate) è un film del 

1997 diretto da Taylor Hackford.

« Vanità, decisamente il mio peccato preferito. »

(John Milton / Al Pacino)
Il titolo fa riferimento all'espressione idiomatica Avvocato del 
diavolo, ed il nome del personaggio interpretato da Al Pacino, 
John Milton, è quello dell'autore del poemaParadiso perduto. 
Il film include alcune allusioni minori all'opera di Milton, per 
esempio alla famosa citazione "meglio regnare all'Inferno, che
 servire in Paradiso" 
("better to reign in Hell, than serve in Heaven,"), ed alla fine 
del film vengono descritti i gironi ardenti concentrici 
come nella Divina Commedia di Dante. Il film, inoltre, 
ha qualche somiglianza con il romanzo Quell'orribile forza di
 C. S. Lewis. Alcune scene sono state girate 
nell'appartamento del miliardario Donald Trump a New York.[1]
La sigla finale è Paint It, Black dei Rolling Stones.

Indice

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[modifica]Trama

La storia narra l'ascesa al successo di Kevin Lomax 
(Keanu Reeves), avvocato di successo in provincia, e della 
moglie Mary Ann (Charlize Theron)Lomax non ha mai perso 
una causa e, dopo aver difeso con successo un 
professore accusato di pedofilia, viene assunto dal potente 
studio legale Milton di New York. Qui conosce il
proprietario dello studio stesso, John Milton (Al Pacino), 
un personaggio inquietante ma pieno di fascino, che gli 
assegnerà cause di omicidio ambigue e lo porterà verso 
una deriva personale che lo allontanerà dalla moglie e lo 
condurrà a pensare sempre più al proprio successo e a i
nvaghirsi di un'altra donna (Connie Nielsen), mentre la 
moglie comincia a soffrire di turbe psichiche (paranoia, 
allucinazioni schizoidi) dopo un susseguirsi di strani 
e inquietanti eventi. Kevin non si sta rendendo conto che sta 
vendendo l'anima al diavolo, e non in senso metaforico.
 La popolosa e corrotta New York, dove un qualunque atto 
onesto o affettuoso sembra impensabile, è metafora di
Babilonia, ed è costellata di ladri, assassini, stupratori, dalla 
faccia assolutamente rispettabile, perduti in un vortice 
di desiderio sessuale, droga e denaro. Kevin, dopo un finale 
tragico col suicidio della moglie, la scoperta della vera 
identità del padre (ovvero John Milton) e la presa di coscienza 
di quanti assassini e delinquenti abbia scagionato per 
"mestiere", finalmente avrà un confronto diretto col padre che 
altri non è che Satana in persona.
  





"Guarda ma non toccare - 

tocca ma non gustare -
gusta ma  non inghiottire."







                                      
"A che gioco giochiamo Keeeviiinn"
???????

            
                      

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