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venerdì 8 marzo 2013

I Puffi... la storia dei loro messaggi...


I Puffi – i simpatici ometti blu creati dal belga Peyo (Pierre Cullifford, 1928-1992) – sono in realtà una metafora della massoneria. 
Il villaggio dei Puffi è una loggia massonica e Gargamella, il cattivo che ce l’ha con i Puffi, è un profano che non fa parte della massoneria e cerca di carpirne i segreti.
 
Il berretto bianco dei Puffi rappresenta la purezza cui lo gnostico aspira.

Il Grande Puffo è “il Maestro di Loggia”, vestito – solo lui – con cappuccio e pantaloncini rossi, che rimandano al fuoco dello Spirito e alla simbologia del grado massonico dell’Arco Reale.

Se si esclude l’unica femmina, Puffetta, i Puffi sono novantanove, come i gradi di certe massonerie esoteriche e i saggi vestiti di bianco nella Nuova Atlantide (1643)di Francesco Bacone (1561-1626), un’opera che esercita un’influenza notevole sui primi massoni britannici.


Si tratta di una vera e propria “Gran Loggia dei Puffi”, dove l’iniziazione è data per sempre. 

Il Puffo Selvaggio è voluto uscire dal villaggio dei Puffi (la Gran Loggia) e andare a vivere nella foresta (il mondo profano, fuori della massoneria), ma la porta per lui “rimane sempre aperta, perché egli è sempre – e sempre rimarrà – un Puffo”.
La Gran Loggia dei Puffi che pratica l’arte massonica secondo la cosmologia gnostica degli Ancients – e non, per usare terminologie massoniche settecentesche, secondo il razionalismo illuminista deiModerns – è insidiata da Gargamella. 

Questo è il profano che cerca di entrare nel villaggio dei Puffi senza mai riuscirci, perché la Gran Loggia rimane chiusa al non iniziato. Gargamella è vestito di nero, il che potrebbe evocare la magia nera, ma per Soro è più probabile che si tratti di una “toga ecclesiastica” da prete o da rabbino ortodosso anti-massonico: “Il Gargamella prete/rabbino è implacabile cacciatore della sapienza massonica, perché la sua tradizione non possiede più quella conoscenza capace di rinnovare l’uomo, di trasfigurare la banale realtà ilica in dorata realtà pleromatica. Egli combatte la massoneria ma allo stesso tempo ne ha bisogno, deve carpirne i segreti da tradurre in una pastorale, per non perdere la base dei fedeli”.

 

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