Le crociate furono una serie di guerre, combattute tra l'XI e il XIII secolo fra eserciti di regni cristiani europei ed eserciti musulmani prevalentemente sul terreno dell'Asia minore e nelMediterraneo orientale (ma anche in Europa, in Egitto e in Tunisia). Anche se esse furono benedette e spesso invocate dal Papato e motivate da un sentimento eminentemente religioso che intendeva liberare dall'occupazione musulmana la terra dove nacque, predicò e morì Gesù Cristo, non si tratta propriamente di guerre di religione, dato che lo scopo non fu mai quello di costringere i musulmani a cambiare religione, neppure dopo le avvenute conquiste, quanto piuttosto quello di procacciarsi sudditi e d'impadronirsi delle risorse dei paesi che s'intendevano conquistare. Le armi, con cui i Crociati partirono e che impiegarono in Terrasanta, poco avevano a che fare con la religione, quanto piuttosto con un desiderio di dominio che comportava inevitabilmente l'uso della forza, anche se non mancano richiami ed esaltazioni di autorevole fonte cristiana circa la "doverosità religiosa" dell'eliminazione fisica del credente "diverso".







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