Fonte - fattidicronaca.it
Tutto è iniziato all’ora di cena, quando 4.230 persone a bordo della nave tra i 3mila passeggeri e i mille di equipaggio, erano a tavola: prima un enorme scossone, poi la luce che salta. Subito parte la richiesta di indossare i giubbotti salvagente e andare verso le scialuppe “per precauzione”. All’improvviso sulla fiancata dello scafo si apre un enorme squarcio di 70 metri e la nave inizia a imbarcare acqua, finendo nel corso della notte inclinata a 80°. Sarà proprio la secca su cui si è incagliata a impedire che affondi del tutto.
All’inizio i soccorsi sembrano procedere per il meglio, poi, durante l’evacuazione, qualcosa va storto e molte persone finiscono in acqua, forse per la paura di affondare. Ancora da accertare i motivi della morte, probabilmente dovuta a ipotermia per il freddo delle acque, anche se non si escludono malori.
La nave era partita circa due ore prima da Civitavecchia ed era attesa a Savona per la prima tappa della crociera “Profumo degli agrumi”, lungo il Mediterraneo, poi la tragedia a largo dell’isola del Giglio, alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell’isola e meta preferita dei sub, dove la nave si è incagliata. Qui sono stati ricoverati i passeggeri, in attesa di essere trasferiti, e da qui sono partiti i primi soccorsi. Il sindaco dell’isola Sergio Ortelli ha messo a disposizione tutte le strutture pubbliche, mentre il parroco ha aperto la chiesa.
All’inizio i soccorsi sembrano procedere per il meglio, poi, durante l’evacuazione, qualcosa va storto e molte persone finiscono in acqua, forse per la paura di affondare. Ancora da accertare i motivi della morte, probabilmente dovuta a ipotermia per il freddo delle acque, anche se non si escludono malori.
La nave era partita circa due ore prima da Civitavecchia ed era attesa a Savona per la prima tappa della crociera “Profumo degli agrumi”, lungo il Mediterraneo, poi la tragedia a largo dell’isola del Giglio, alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell’isola e meta preferita dei sub, dove la nave si è incagliata. Qui sono stati ricoverati i passeggeri, in attesa di essere trasferiti, e da qui sono partiti i primi soccorsi. Il sindaco dell’isola Sergio Ortelli ha messo a disposizione tutte le strutture pubbliche, mentre il parroco ha aperto la chiesa.






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