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venerdì 8 marzo 2013

Controllo mentale MK-ULTRA



Gli studi sui programmi del controllo mentale sono attivi da molti anni, possiamo dire che dalla fine della II° Guerra Mondiale. Ma negli anni sessanta in avanti gli studi e gli esperimenti hanno avuto una notevole evoluzione, una delle prove e testimonianza e’ il famosissimo film di Stanley Kubrick “ Arancia Meccanica”, film del 1971.

In senso più stretto del significato, per controllo mentale si intende una metodologia psichiatrica elaborata negli anni ’50 e ’60 da certi programmi sperimentali della CIA ( conosciuto con il nome di MK-ULTRA) o come lo chiamano gli inglesi TAVISTOCK, che hanno lo scopo di contrastare la più avanzata ricerca scientifica di Cina, Russia e Corea sul controllo mentale.

Da quel che emerge almeno dagli oltre 22mila documenti statunitensi declassati e riportati alla luce nel 1977, gli esperimenti facevano ricorso a droghe come LSD, abusi fisici e psichici, radiazioni, elettroshock, e ipnosi. Numerose testimonianze da parte di ex vittime parlano anche di un risvolto “OCCULTO“ con abusi sessuali sulle vittime quali STUPRI e addirittura PEDOFILIA a sfondo SATANICO per manipolare i bambini. Questo genere di torture non sarebbe però finito nei mitici anni ’70 ma si sarebbe raffinato e continuerebbe ancora oggi seguendo un PROTOCOLLO SPECIFICO!

Per trovare un precedente del caso del magistrato Paolo Ferraro, che sia confermato dai documenti altrettanto ufficiali e attendibili, bisogna risalire nel passato. Nel 1950 la vicenda passò storia come il caso “DOT JONES” . poco dopo la pubblicazione di DIANETICS, il ricercatore e scrittore RON HUBBARD, ricevette a Washington la visita di una giovane donna visibilmente alterata che manifestava evidenti sintomi convulsivi alterati a frasi senza senso ripetute come un MANTRA. La donna era la moglie di un ufficiale del servizio segreto dell’ esercito che, in seguito si sarebbe scoperto, era stata DROGATA, SOTTOPOSTA AD ELETTROSCHOCK E IPNOTIZZATA nel DELIBERATO tentativo di controllarne il comportamento.

Fu uno dei primi casi di manipolazione mentale su un civile che venne reso pubblico e che permise al futuro fondatore della religione dei scientology, di smascherare gli effetti DISTRUTTIVI del meccanismo psichiatrico di DOLORE-DROGA-IPNOSI volto a condizionare la mente umana e a installare comandi SUB-IPNOTICI: “ questa forma di ipnosi, ha costituito un segreto gelosamente custodito da determinate organizzazioni militari e spionistiche. E’ un’ arma da guerra insidiosa e, per conquistare una società, può essere notevolmente più utile della bomba atomica. Questa non è una esagerazione. La diffusione di questa forma di ipnosi nel campo delle spionaggio è talmente diffusa e vasta oggigiorno che la gente avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsi da un bel pezzo”.

Le tecniche di controllo mentale avevano infatti subito un’ impennata grazie a un protocollo segreto che aveva permesso a eminenti psichiatri e neuro scienziati di testare su cavie umane tecniche per ottenere depatterning del cervello attraverso la somministrazione di droghe naturali quali PEYOTL  e artificiali come LSD, oltre a TORTURE, DEPRIVAZIONI SENSORIALI, di SONNO e CIBO, ELETTROSCHOCK, IPNOSI, IMMERSIONE IN CAMPI E FREQUENZE ELETTROMAGNETICI. Il LAVAGGIO DEL CERVELLO e la perdita di memoria uniti al trauma reiterato portavano alla DECOGNIZIONE, perdita di controllo e di identità da parte della vittima.

                                                                LA MENTALITA’ DELL’ ALVEARE


Quando siamo vittime di un trauma profondo la nostra mente crea infatti una barriera di AMNESIA intorno all’ evento, in modo da non dover rivivere il dolore di quei ricordi: la mente ci parcellizza, isolando così il ricordo del trauma che viene rimosso ma non eliminato. Furono i nazisti i primi a  rendersi conto che se si traumatizzava sistematicamente qualcuno attraverso la tortura, la molestie sessuali, o sacrificando e torturando qualcun altro davanti ai suoi occhi, si poteva distruggere la mente di quella persona, trasformandola in qualcosa di simile a un NIDO D’ API, costituito cioè da compartimenti indipendenti, separati da barriere di amnesia: è la cosiddetta teoria della MENTALITA’ DELL’ ALVEARE.


E’ per questo che oltre alla deprivazione sensoriale, la somministrazione di droghe e la tortura, si utilizzano rituali occulti a sfondo satanico per traumatizzare, plagiare e manipolare la mente delle vittime: una volta che l’ unità della mente e’ stata distrutta, i vari compartimenti, ognuno ignaro dell’ esistenza dell’ altro, possono essere programmati per vari compiti o esperienze, senza che l’ uno abbia coscienza dell’ esistenza dell’ altro. Ciò non esclude la possibilità che vi siano veri e propri MISSING-TIME sentiti dalla vittima con malessere per l’ incapacità di ricordare.


Usando PAROLE-INNESCO, chiavi, suoni o segnali ipnotici, questi comportamenti possono essere spostati in avanti o all’ indietro proprio come un casellario mentale.


Un compartimento autonomo, corrispondente a una specifica personalità della mente RIPROGRAMMATA,  diventa così il livello cosciente dell’ individuo, e risprofonda poi nell’ inconscio, nel momento in cui ha accesso a un altro compartimento. Questo significa che dopo aver eseguito un compito, la vittima dimentica ciò che ha fatto e con chi. Questa condizione e’ divenuta nota come DISORDINE  DELLA PESONALITA’ MULTIPLA (MPD) o DISORDINE DELL’ IDENTITA’ DISSOCIATA ( DID), che ovviamente la psichiatria tratta come una “patologia” senza prendere in considerazione i possibili casi di dissociazione indotta e non patologica o genetica.

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