Gli studi sui programmi del controllo mentale sono attivi da
molti anni, possiamo dire che dalla fine della II° Guerra Mondiale. Ma negli
anni sessanta in avanti gli studi e gli esperimenti hanno avuto una notevole
evoluzione, una delle prove e testimonianza e’ il famosissimo film di Stanley
Kubrick “ Arancia Meccanica”, film del 1971.
In senso più stretto del significato, per controllo mentale
si intende una metodologia psichiatrica elaborata negli anni ’50 e ’60 da certi
programmi sperimentali della CIA ( conosciuto con il nome di MK-ULTRA) o come
lo chiamano gli inglesi TAVISTOCK, che hanno lo scopo di contrastare la più
avanzata ricerca scientifica di Cina, Russia e Corea sul controllo mentale.
Da quel che emerge almeno dagli oltre 22mila documenti
statunitensi declassati e riportati alla luce nel 1977, gli esperimenti
facevano ricorso a droghe come LSD, abusi fisici e psichici, radiazioni,
elettroshock, e ipnosi. Numerose testimonianze da parte di ex vittime parlano
anche di un risvolto “OCCULTO“ con abusi sessuali sulle vittime quali STUPRI e
addirittura PEDOFILIA a sfondo SATANICO per manipolare i bambini. Questo genere
di torture non sarebbe però finito nei mitici anni ’70 ma si sarebbe raffinato
e continuerebbe ancora oggi seguendo un PROTOCOLLO SPECIFICO!
Per trovare un precedente del caso del magistrato Paolo
Ferraro, che sia confermato dai documenti altrettanto ufficiali e attendibili,
bisogna risalire nel passato. Nel 1950 la vicenda passò storia come il caso “DOT
JONES” . poco dopo la pubblicazione di DIANETICS, il ricercatore e scrittore
RON HUBBARD, ricevette a Washington la visita di una giovane donna visibilmente
alterata che manifestava evidenti sintomi convulsivi alterati a frasi senza
senso ripetute come un MANTRA. La donna era la moglie di un ufficiale del
servizio segreto dell’ esercito che, in seguito si sarebbe scoperto, era stata
DROGATA, SOTTOPOSTA AD ELETTROSCHOCK E IPNOTIZZATA nel DELIBERATO tentativo di
controllarne il comportamento.
Fu uno dei primi casi di manipolazione mentale su un civile
che venne reso pubblico e che permise al futuro fondatore della religione dei
scientology, di smascherare gli effetti DISTRUTTIVI del meccanismo psichiatrico
di DOLORE-DROGA-IPNOSI volto a condizionare la mente umana e a installare
comandi SUB-IPNOTICI: “ questa forma di ipnosi, ha costituito un segreto
gelosamente custodito da determinate organizzazioni militari e spionistiche. E’
un’ arma da guerra insidiosa e, per conquistare una società, può essere
notevolmente più utile della bomba atomica. Questa non è una esagerazione. La
diffusione di questa forma di ipnosi nel campo delle spionaggio è talmente diffusa
e vasta oggigiorno che la gente avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsi da un
bel pezzo”.
Le tecniche di controllo mentale avevano infatti subito un’
impennata grazie a un protocollo segreto che aveva permesso a eminenti
psichiatri e neuro scienziati di testare su cavie umane tecniche per ottenere
depatterning del cervello attraverso la somministrazione di droghe naturali
quali PEYOTL e artificiali come LSD,
oltre a TORTURE, DEPRIVAZIONI SENSORIALI, di SONNO e CIBO, ELETTROSCHOCK,
IPNOSI, IMMERSIONE IN CAMPI E FREQUENZE ELETTROMAGNETICI. Il LAVAGGIO DEL
CERVELLO e la perdita di memoria uniti al trauma reiterato portavano alla
DECOGNIZIONE, perdita di controllo e di identità da parte della vittima.
LA MENTALITA’ DELL’ ALVEARE
Quando siamo vittime di un trauma profondo la nostra mente
crea infatti una barriera di AMNESIA intorno all’ evento, in modo da non dover
rivivere il dolore di quei ricordi: la mente ci parcellizza, isolando così il
ricordo del trauma che viene rimosso ma non eliminato. Furono i nazisti i primi
a rendersi conto che se si traumatizzava
sistematicamente qualcuno attraverso la tortura, la molestie sessuali, o
sacrificando e torturando qualcun altro davanti ai suoi occhi, si poteva
distruggere la mente di quella persona, trasformandola in qualcosa di simile a
un NIDO D’ API, costituito cioè da compartimenti indipendenti, separati da
barriere di amnesia: è la cosiddetta teoria della MENTALITA’ DELL’ ALVEARE.
E’ per questo che oltre alla deprivazione sensoriale, la
somministrazione di droghe e la tortura, si utilizzano rituali occulti a sfondo
satanico per traumatizzare, plagiare e manipolare la mente delle vittime: una
volta che l’ unità della mente e’ stata distrutta, i vari compartimenti, ognuno
ignaro dell’ esistenza dell’ altro, possono essere programmati per vari compiti
o esperienze, senza che l’ uno abbia coscienza dell’ esistenza dell’ altro. Ciò
non esclude la possibilità che vi siano veri e propri MISSING-TIME sentiti
dalla vittima con malessere per l’ incapacità di ricordare.
Usando PAROLE-INNESCO, chiavi, suoni o segnali ipnotici,
questi comportamenti possono essere spostati in avanti o all’ indietro proprio
come un casellario mentale.
Un compartimento autonomo, corrispondente a una specifica
personalità della mente RIPROGRAMMATA,
diventa così il livello cosciente dell’ individuo, e risprofonda poi
nell’ inconscio, nel momento in cui ha accesso a un altro compartimento. Questo
significa che dopo aver eseguito un compito, la vittima dimentica ciò che ha
fatto e con chi. Questa condizione e’ divenuta nota come DISORDINE DELLA PESONALITA’ MULTIPLA (MPD) o DISORDINE
DELL’ IDENTITA’ DISSOCIATA ( DID), che ovviamente la psichiatria tratta come
una “patologia” senza prendere in considerazione i possibili casi di
dissociazione indotta e non patologica o genetica.






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